Studenti che piantano in vaso alla fiera di Campoverde
Studenti che piantano in vaso alla fiera di Campoverde
Studenti che piantano in vaso alla fiera di Campoverde
Studenti che piantano in vaso alla fiera di Campoverde
Studenti che mostrano il vaso alla fiera di Campoverde
Studenti che mostrano il vaso alla fiera di Campoverde
Veduta dall'alto della MicroSerra
Fila di pannelli solari sul tetto di casa
Micro serra di Paoloni Giuseppe Pannelli fotovoltaici su casa di Paoloni Giuseppe Pannelli fotovoltaici su casa di Paoloni Giuseppe > Pannelli fotovoltaici su casa di Paoloni Giuseppe Interno della microserra Interno della microserra Pannelli fotovoltaici su casa di Paoloni Giuseppe Pannelli fotovoltaici su casa di Paoloni Giuseppe

Piano emergenziale per il lavoro con reddito di cittadinanza

Consulgreen da tempo chiede alla Politica Italiana di non aspettare che qualcuno magari molto facoltoso, dia lavoro ai nostri Figli e Nipoti,ma pescare dal cestino delle idee, il modo piu' concreto di creare lavoro magari con imprenditoria che nasce dal basso; sfruttando tutte le possibili soluzioni per rimettere in moto l'economia. Vedere terre incolte, serre non efficentate, capannoni industriali appena costruiti non produttivi, ci spinge a credere che occorre un modo nuovo per fare imprenditoria. Con il reddito di cittadinanza, si potrebbe iniziate un percorso nuovo, che si sposa perfettamente con il piano emergenziale che oramai da 5 anni cerco faticosamente di spiegare. Alla fine della seconda guerra mondiale l'Italia era a pezzi. ma con tanta umilta' e fatica i Ns. Padri hanno ricostruito il Paese. All'epoca c'era la poverta' piu' di oggi, ma si lavorava in modo diverso, soprattutto nel settore Agricolo. Parlo della Mezzadria, da una parte chi aveva il capitale, dall'altra la forza lavoro. All'epoca pero' le famiglie erano patriarcali e numerose. Oggi si potrebbe fare la stessa cosa, creando dei GRUPPI DI LAVORO . Disoccupati che in numero dispari, prendono in mano il bene messo a disposizione e lo rondono produttivo. Questa e' una piccola introuizione che vorrebbe rendere chiaro il percorso che abbiamo fatto, per arrivare a queste idee. Se si pensa che siano valide e fattibili, saremo felici di contribuire al cambiamento, altrimenti, mestamente torneremo a a giocare a carte nei bar, come fanno quelli della Ns. eta'. Tornando ai gruppi di lavoro, e' chiaro e logico che nel primo periodo ci vuole l'aiuto fionanziario del reddito di Cittadinanza , ma quando il gruppo, oramai rodato, avra' aperto partita iva e sara' in produzione, allora non serviranno piu' aiuti dallo Stato; e siccome in questa fase di avviamento, il gruppo seguira' un corso tecnologico e sociale (EDUCAZIONE CIVICA) , con molta probabilita' avremo creato delle nuove Aziende capaci di durare sino all'eta' pensionistica, e saranno magari in grado di assumere altri lavoratori. Si chiede quindi al Governo e Parlamento di decretare e far legiferare per rendere attuativo il Piano emergenziale per il lavoro con reddito di Cittadinanza. Soprattutto nel settore agricolo abbiamo ravvisato la possibilita' di una ripresa che impegni molti Cittadini Italiani in un lavoro che in poco tempo possa portare sulle loro tavole del buon cibo a basso costo. Oramai da molto tempo Consulgreen partecipa alla Fiera Agricola di Campoverde "Aprilia", per far conoscere le potenzialita' delle energie alternative e le loro tecnologie asseverate, agli agricoltori della zona, con una serra efficentata per l'occasione. Durante questo evento, i Bambini delle scuole Materne ed Elementari, nel visitarci, fanno il trapianto di pomodori, insalate , zucchine , peperoni, ecc. ed acquisiscono nozioni sulla fotosintesi clorofilliana, mostrando loro, delle appropiate lampade a led con la collaborazione dei Ragazzi della Scuola Agraria S. Benedetto di Latina. Un nuovo modo di fare agricoltura che puo' dar luogo a delle innovazioni tecnologiche e sociali. Infatti la maggior parte degli agricoltori non adoperano metodi innovativi per coltivare. Un esempio? Nell'agropontino si coltivavano rose, con 6 raccolti l'anno, riscaldando le serre con il gasolio, poi causa l'eccessivo costo, ne fanno solo 2, e importano le rose dall' Olanda o addirittura dall'India. In questi quattro anni di Fiera Agricola abbiamo scoperto una realta' che ha delle potenzialita' incredibili. A Borgo Piave "Latina" esiste il "S.Benedetto", Scuola Agricola non proprio all'avanguardia, ma utile per formare i ragazzi che potenzialmente potrebbero lavorare in agricoltura. Questi ragazzi per terminare gli studi, debbono spostarsi dalla loro residenza e magari interrompere il lavoro che gia' fanno nelle loro fattorie. Ebbene accanto alla Fiera Agricola di Campoverde, esiste un sito del Comune di Aprilia, denominato "capanna Murata" dove sono stati spesi molti soldi per la ristrutturazione in Ostello della gioventu' in occasione del Giubileo dell'anno 2000" (ora in disuso) e sempre adiacenti al Sito Fiera di Campoverde "Aprilia" esistono i Terreni dell'ARSIAL "REGIONE LAZIO" (non coltivati) . Cosa propone CONSULGREEN? realizzare in questi siti, L'Universita' Agricola Pontina con indirizzo di ricerca scentifica per le nuove culture ed i nuovi metodi tecnologici applicati all'Agricoltura fuori e dentro le serre. Gli ultimi eventi meteorologici ci consigliano di fare ricerca sul come salvare le culture e le strutture che le contengono. Il pil agricolo che viene realizzato nell'Agropontino, mi pare sia molto importante, soprattutto la produzione dei kiwi, della zona. Ma le difficolta' che incontrano quasi tutti gli agricoltori, sono anche dovute al come reperire manodopera a basso costo, per essere poi competitivi sul mercato. Noi proponiamo un nuovo metoto, quello dei gruppi di lavoro; cioe' persone che si determinano in una quantita' di dispari ed insieme al proprietario dell'immobile messo a disposizione, danno luogo ad una start up dove il risultato del prodotto realizzato, viene diviso in parti eguali tolte le spese. Questo metoto, secondo Noi, ha delle potenzialita' incredibili; combatte il caporalato, e fa nascere l'impreditoria dei gruppi di lavoro dal basso. Non mi dilungo oltre, porgo cordiali saluti, e mi pongo a disposizione per qualsiasi altra info. fosse necessaria.

PROGETTO SERRA ECOLOGICA E SOLIDALE
Premessa
A causa dei cambiamenti climatici in corso, la nostra società è costretta a ripensare i propri modelli di sviluppo. Stiamo così assistendo a un dibattito socio-politico che sta conducendo le società di molti paesi nel mondo (specialmente quelli più industrializzati) a ristrutturare la propria catena di produzione e consumo dei beni, modificare le modalità di smaltimento dei rifiuti e ad affrontare in modo nuovo le tematiche del lavoro, oltre che il rapporto con l’agricoltura. In questo periodo storico di mutamento socio-economico, così complesso per tutto il globo terrestre e per la nostra Italia, è necessario dunque anche nelle comunità locali fare il punto della situazione, trovare idee nuove su cosa fare per dare un futuro dignitoso, nel rispetto dell’ambiente, alle generazioni che verranno dopo di noi.
IL CURRICULUM DELL’ASSOCIAZIONE CONSULGREEN
L’Associazione Consulgreen nasce con l’intento di sensibilizzare le comunità locali laziali rispetto alla necessità di uno sviluppo ecosostenibile che punti su energie veramente rinnovabili e sul risparmio energetico. Durante questi ultimi quattro anni l’esperienza più preziosa e arricchente della nostra Associazione è stata nella Fiera Agricola di Campoverde (Aprilia), dove, in forma del tutto gratuita, abbiamo sensibilizzato i visitatori, attraverso una SERRA fotovoltaica allestita per l’occasione e funzionante solo mediante energie alternative. Qui, migliaia di bambini e studenti delle scuole laziali, venuti a visitare la fiera, hanno potuto sperimentarsi nel trapianto e nella cura delle piantine da orto, osservandone il ciclo di nascita e crescita e avvicinandosi così sia al mondo dell’agricoltura, come pure alle novità tecnologiche che permettono un risparmio energetico e una produzione di energia elettrica ecosostenibile.
IL PROGETTO E LA NOSTRA ETICA
Ora, l’Associazione Consulgreen, cresciuta e maturata nel contesto sopra descritto, è pronta per misurarsi con un progetto di SERRA stabile. Questo progetto può dar vita a una innovazione sociale che potrebbe promuovere la solidarietà, donare dignità a chi ha perso il posto di lavoro, sostenere chi vive la disabilità, permettere l’integrazione nel nostro paese agli immigrati in cerca di lavoro e di sostegno sociale, insomma il nostro progetto è un sogno di convivenza pacifica e collaborazione per tutte le persone di BUONA VOLONTA’ che vorranno partecipare. Il nostro sogno-progetto vede nella natura la nostra prima ed essenziale “collaboratrice”: la natura ci mostra il cibo che cresce dalla terra, ci mostra quanto sia bello il mondo dei fiori, ci trasporta lontano dalle beghe del consumismo e ci dona gioia di vivere. Mediante le nuove tecnologie, magistralmente integrate con il mondo della natura, la serra permette di dare lavoro a chi non ne ha e di produrre ortaggi e fiori a ciclo continuo, quindi anche nei mesi invernali. L’Associazione Consulgreen propone quanto segue: 1) Costruzione di una serra di 1000 mq con avanserra rivolta a sud . La serra dovrà essere disposta possibilmente lontano da fonti inquinanti, con impianto fotovoltaico, chiamato avanserra, che potrà permettere sia la produzione dell’energia elettrica destinata ad automatizzare la serra, sia la coltivazione di funghi , il rimessaggio delle attrezzature e le lavorazioni di confezionamento dei prodotti agricoli coltivati. 2) La serra automatizzata, viene gestita secondo programma da un Agronomo, che segue l’evolversi delle coltivazioni e dà indicazioni a coloro che lavorano in serra. 3) Chi lavora in serra? Noi di Consulgreen lo chiamiamo GRUPPO di LAVORO. In base al lavoro che si svolge in serra, si determinano le unità necessarie al gruppo , che comunque dovranno essere sempre di numero dispari, per un massimo di 9 unità. Ci si potrà chiedere: perché sempre un numero dispari? Perché l’unità aggiuntiva che fa numero pari sarà sempre il proprietario del terreno su cui sarà costruita la serra . In questo modo si divideranno gli utili per il numero pari, in modo chiaro e non discutibile. Questa metodo di approcciare al Gruppo di lavoro, fa la differenza rispetto a tutte le altre cooperative sino ad ora formatesi nel settore agricolo. Nel gruppo devono essere condivisi e rispettati in maniera ferrea alcuni valori: la solidarietà, l’onestà, la sincerità e l’accettazione reciproca. Tali valori sono stati spesso dimenticati, soprattutto nel campo del lavoro, ma costituiscono la base di una libera e vera convivenza civile. Nessuno nel gruppo deve prevaricare gli altri: il motto dei moschettieri “ uno per tutti , tutti per uno”, deve essere alla base del lavoro svolto in questa speciale serra. Da tener presente che, è chiaramente escluso dal lavoro chi mette a disposizione la proprietà, ovvero i proprietari di serre obsolete da efficientare, proprietari di campi incolti, ecc… Per coloro che mettono a disposizione tali beni, in accordo con le Istituzioni, dovrebbero essere previsti sgravi fiscali, oltre che la certezza di riprendersi il bene, se necessario, in qualsiasi momento, terminati i raccolti. 4) Nella fase di avviamento del gruppo, l’Associazione e altre istituzioni locali, formeranno il gruppo con un corso, che dovrà comprendere la pratica dell’educazione civica, esperienze di conoscenza reciproca fra i partecipanti e consolidamento delle relazioni gruppali, la formazione riguardo le tecniche basilari della coltivazione di prodotti agricoli, le tecniche di conservazione e di vendita dei prodotti, il tutto per un periodo di tempo da concordare in fase di avviamento del progetto con i rispettivi insegnanti. In questo modo, secondo la nostra visione, potrebbero essere ottenuti dei risultati molto interessanti, come ad esempio tenere in piedi il gruppo sino all’età della pensione. Una volta che il gruppo sarà ben rodato e coeso, sarà pronto per l’apertura della partita Iva e per cimentarsi con il mercato. Quanto auspichiamo è che tale percorso, crei nuova imprenditoria, basata sui valori della Costituzione Italiana e della solidarietà. 5) I prodotti invenduti derivanti dal lavoro del gruppo saranno ripartiti sempre in parti uguali tra i componenti , compreso il proprietario. 6) Una serra implementata con tecnologie innovative, rivolte al risparmio energetico, (solare termico, fotovoltaico con accumulo, Eolico, pompe di calore, ecc… ) sarebbe interessante anche per coloro che studiano a livello universitario nelle facoltà di Agraria, Tecnologie agro-alimentari, Economia, Ingegneria, ecc… i quali potrebbero cimentarsi in stages e tirocinii all’interno della serra, in accordo con le loro Scuole, altresì potrebbe esserlo per coloro che, essendo diversamente-abili, troverebbero lavoro su bancali opportunamente preparati. Una volta messa in opera, potrebbero essere organizzate delle visite guidate.
Terminiamo con una massima a noi tanto cara:
“Veniamo dalla terra, viviamo della terra, e nella terra ritorneremo… “

 

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